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Festa dell’albero come conclusione del “Progetto Cittadinanza”

La festa dell albero che si è tenuta il 17 Aprile è stata la conclusione del “Progetto Cittadinanza” che ha coinvolto e impegnato bambini, insegnanti, genitori e gruppi di gestione delle Scuole dell’ Infanzia di Torrebelvicino, Pievebelvicino, Valli e Sant’Antonio del Pasubio.

Perché proprio la “ Festa dell’albero”?

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Illustrazione da “I bambini nascono per essere felici – I diritti li aiutano a crescere”

Le insegnanti hanno costruito il proprio “progetto cittadinanza” prendendo spunto dalla storia della quercia e dall’albero dei diritti che sono il filo conduttore della  progettazione annuale rispettivamente della Scuola dell’Infanzia di Pievebelvicino e di Torrebelvicino.

Il progetto si è articolato in varie fasi che hanno visto i  bambini protagonisti di una riflessione sui loro diritti, hanno imparato dei canti relativi all’albero e all’amicizia, e hanno realizzato un libro.

E’ stato realizzato un grande albero con l’impronta delle mani di ogni bambino delle quattro scuole facendo pssare il lenzuolo (sul quale è disegnato) di scuola in scuola. Alla fine della festa dell’albero è stato tagliato in quattro parti ed ogni scuola ne ha tenuto un pezzo in ricordo di questo momento comunitario.

Anche i genitori sono stati protagonisti  nei laboratori serali,  per preparare il materiale per pubblicizzare l’evento, i loghi,  i sacchettini dei semi.

A scuola è stata fatta un’attività riguardante i diritti dei bambini.

Le insegnanti delle quattro scuole hanno deciso di raccogliere le risposte  più significative che i bambini hanno dato riguardo il diritto al nome, alla famiglia e alla scuola, in un opuscolo che vi doneremo.

Hanno pensato di regalare inoltre, come ricordo di questa giornata,il vademecum dei diritti dei bambini scritti dall’UNICEF: documento ufficiale che ci fa capire il valore di ogni singolo bambino.

Inoltre è stato consegnato il testo della canzone ”CI VUOLE UN FIORE”:
un semplice libretto, che ogni bambino delle quattro scuole ha colorato in preparazione a questa grande festa.

Durante la festa i bambini hanno cantato in coro due bellissime canzoni: “Ci vuole un fiore” e “Il canto dell’amicizia”                                        :

“Ci vuole un fiore”  esprime spensieratezza e allegria; esprime la forza della natura, l’importanza del rispetto e il gusto della gioia; alberi, tavoli, montagne e natura: ma prima di tutto ci vuole un fiore; per fare qualunque cosa ci vuole un fiore . . . cioè sentimento, amore, amicizia, naturalezza, allegria . . . tutti valori che sono insiti nei bambini e che loro insegnano a noi tutti. Infatti questa canzone è anche una bella riflessione per gli adulti: non dobbiamo fermarci all’apparenza ma guardare all’anima delle cose e allora anche i “grandi” potranno tornare bambini, anche se solo per pochi minuti . . .

“Il canto dell’amicizia” esprime la gioia dello stare insieme, di collaborare per un obiettivo comune, affrontando insieme le difficoltà attraverso la felicità e la semplicità dei bambini.

“L’amicizia non è vedersi tutti i giorni ma volersi bene tutti i giorni con la certezza di esserci sempre . . .”

Se volete, cliccando qui,  potete leggere o scaricare il pdf con l’intervista sui diritti dei bambini